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domenica, Novembre 27, 2022

Il potere suprematista USA che odia le donne e le manda al mercato nero delle mammane a rischio della vita

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Mentre la fiducia degli statunitensi nella Corte Suprema è crollata al 23% dopo l’abolizione della legge sull’aborto, la deputata democratica Alexandria Ocasio Cortez ha voluto raccontare la sua storia di violenza sessuale, subita proprio durante una manifestazione pro-aborto a New York, quando aveva vent’anni.

“Ero completamente sola. Mi sentivo completamente sola. Così sola che ho fatto un test di gravidanza in un bagno pubblico nel centro di Manhattan. Quando mi sono seduta lì ad aspettare quale sarebbe stato il risultato, tutto ciò che pensavo era grazie a Dio che ho almeno una scelta”, ha dichiarato Ocasio Cortez, con un chiaro riferimento all’abolizione della legge sull’aborto dello scorso 24 giugno.

Kristi Noem governatrice del South Dakota, dove l’aborto è già illegale a meno di grave rischio di salute per la madre, ha inoltre dichiarato di aver presentato un disegno di legge contro “procedure mediche molto pericolose”, ovvero per impedire la prescrizione della pillola abortiva.

Come già denunciato da Amnesty nel 2019 (https://www.amnesty.it/le-leggi-sullaborto-negli-stati-uniti-damerica-dieci-cose-da-sapere/), la situazione non era delle migliori già negli anni passati, tra medici che rischiavano l’ergastolo per procurato aborto (Alabama) e viaggi di centinaia di chilometri per interrompere le gravidanze indesiderate.  Inoltre va considerato anche un altro aspetto molto importante, cioé il fattore etnico e sociale: le IVG sono percentualmente molto più alte tra le donne nere, e tra le donne nere non sposate. In pratica, una donna bianca coniugata ha maggiori possibilità di proteggersi da una gravidanza non desiderata (https://www.neodemos.info/2022/05/27/diseguaglianze-e-interruzione-volontaria-di-gravidanza-negli-usa/).

Quali saranno ora le conseguenze dell’abolizione della legge per l’aborto? Anzitutto, un aumento del mercato nero delle IVG, che già è molto diffuso. Questo significa il ricorso a medici a pagamento o, nel peggiore dei casi, alle mammane, con conseguenze mortali o irreversibili. Poi, l’impossibilità per una donna stuprata o sottoposta a incesto, di abortire: e qui la situazione è ancora più grave, perché spesso mancano le prove che questi crimini siano avvenuti. Infine, l’irreperibilità delle pillole abortive, che andranno cercate nel deep web e vendute a carissimo prezzo. Insomma, se si hanno i soldi si potrà fare una IVG, anche in un altro Stato, altrimenti niente da fare.

L’importante è salvare la faccia e dimostrare che gli Stati Uniti sono una  nazione pro vita, anche a costo di quella delle donne, di vita.

 

(27 giugno 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 



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