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“Le donne che non sono né troppo giovani né troppo anziane dovrebbero velarsi il viso e stare a casa”, dai Talebani con furore

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Il leader supremo talebano Hibatullah Aknundzada ha firmato un decreto, poi reso pubblico sabato 7 maggio secondo il quale: “Le donne che non sono né troppo giovani né troppo anziane dovrebbero velarsi il viso di fronte a un uomo che non è un membro della loro famiglia per evitare provocazioni. Ma non solo: se non hanno un compito importante da svolgere all’esterno, è meglio che rimangano a casa”.

Proviamo per un istante a decodificare quello che, a prima vista, sembra un messaggio molto chiaro.

Le donne né troppo giovani né troppo anziane.

Secondo i dati riportati da Unicef nel 2018, in base a uno studio lanciato assieme all’allora Ministero afghano del Lavoro  – dati quindi ora difficilmente ottenibili visto il cambio politico al governo – nel 42% dei casi uno degli sposi ha meno di 18 anni. La media, calcolata in base alle differenze riscontrate nelle varie regioni del Paese, differenze dovute a usi e tradizioni diverse, è di circa 16 anni: questo significa che, a causa del matrimonio, è precluso l’accesso all’istruzione; a vivere un’infanzia e un’adolescenza serena e soprattutto nei giusti tempi; a non aver concluso il normale e totale sviluppo biologico prima di avere una gravidanza. Già dalla frase “le donne né troppo giovani né troppo anziane” riportata nel decreto talebano, si ha la misura della misoginia di questi politici di seconda generazione, che a prima vista sembravano quasi moderni e si erano dichiarati in rotta col passato e col suo integralismo. Con questa affermazione inoltre, si reputa che una donna matura debba essere considerata al di là di ogni tentazione, come se la sessualità possa e debba essere vissuta solamente in funzione dell’età anagrafica e della riproduzione. Il Foglio riporta che l’età media in Afghanistan è di 18,9 anni: a questo punto, tutte le donne debbono  essere velate.

Dovrebbero velarsi il viso di fronte a un uomo che non è un membro della loro famiglia per evitare provocazioni.

E si, perché farsi vedere in viso è provocare. Viene da chiedersi se queste afghane siano delle virago, oppure delle maliarde in grado di assoggettare i poveri, ingenui talebani con  arti seduttive che li riducano a semplici marionette nelle loro mani. Girl power!

Se non hanno un compito importante da svolgere all’esterno, è meglio che rimangano a casa.

Davvero premurosi, questi talebani. Perché affaticare le donne con una passeggiata? E  di grazia, cosa si intende per compito importante da svolgere all’esterno? A mio modesto avviso, un compito è qualcosa che ha molto a che fare col dovere. Quindi, si esce solo per assolvere a una mansione o un lavoro (che poi in Afghanistan le donne possono lavorare?) e poi dritto a casa.

E’ vero, nel Paese asiatico si è tornati indietro di 20 anni almeno. Però forse ai talebani non è chiaro che, seppur velate e sotto chiave, alle donne è stato dato un certo potere sull’educazione dei figli. Alcune rivoluzioni iniziano dentro casa. Speriamo.

 

 

(8 maggio 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 


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