18.8 C
Roma
giovedì, Maggio 30, 2024

Il “patto per Roma” delle destre promette (ancora) di ripartire (ancora) dalle periferie….

-

Per chi, come me, abita nelle vicinanze di Tor Bella Monaca, lo spettacolo è sempre lo stesso. Quando si avvicinano le elezioni – amministrative o politiche non fa differenza – ecco che arrivano i nostri: dalla passeggiata della legalità di Salvini con chiusura della “buca” dello spaccio, alla visita di Federica Angeli, delegata alle periferie della sindaca Raggi; dal camper di Morassut al comizio della Meloni, passando per una miriade di comparse che poi, finiti i giochi, scompaiono nel nulla.

Proprio il 13 ottobre, Salvini e Meloni hanno firmato il “Patto per Roma”, rilanciando il candidato sindaco del centrodestra, Michetti, con un manifesto per la Capitale che non ha niente di nuovo. Per sintetizzare: si richiedono soldi; più poteri al Primo Cittadino; si promettono interventi risolutivi per trasporti, viabilità, raccolta dei rifiuti. Insomma, si ritorna all’eterno ritornello che tutti conosciamo salvo che, una volta insediato al Campidoglio, il nuovo Sindaco dovrà cercare di mantenere queste promesse conciliandole con la cronica mancanza di fondi e con lo status quo di alcune lobby, segrete ma non troppo, intenzionate a non retrocedere di un millimetro sulle loro posizioni.

Michetti, in visita lo scorso settembre a Tor Bella Monaca, ha dichiarato che in caso di vittoria avrebbe creato lì l’Assessorato alle Periferie, e sempre  nel quartiere ha deciso di concludere la campagna elettorale, terminando con la frase “andiamoci a riprendere il Campidoglio”. Ma perché, lui ci era già stato?  Forse parlava di Alemanno, fresco di assoluzione per il reato di corruzione nell’indagine di Mafia Capitale, chiamato simpaticamente dai romani “Aledanno”.

Anche Gualtieri, da parte sua, ha lanciato il suo programma per Roma, che a grandi linee è simile a quello del suo antagonista; Anche lui ha visitato Tor Bella Monaca, dopo lo sgombero delle case del clan Moccia.

Sicuramente il quartiere esercita una grande fascinazione sulla politica, ma a quanto pare solo in campagna elettorale. E’ pur vero che per queste amministrative, il ballottaggio nel VI Municipio di Roma sarà tra il centrodestra e i cinquestelle, così come fu già nel 2016.

Le periferie come bacini di voti e contenitori di rabbia civile, pronta a scoppiare all’ennesimo disservizio, la necessità di sentirsi ascoltati e considerati da una politica spesso assente e distante: è su queste tensioni che si deciderà il ballottaggio di domenica prossima. Per una Roma, forse, diversa.

 

(14 ottobre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 

 



Pubblicità

POTREBBERO INTERESSARTI

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: